«Siamo la Juventus e abbiamo un’immagine da mantenere, anche per rispetto delle squadre che si sono ancora in corsa per i loro obiettivi»

Lo scudetto, l’ottavo consecutivo, è già in tasca da quasi tre settimane, ma il campionato non è ancora finito, il calendario mette di fronte alla Juve un’altro avversario tosto e, dopo Inter e Torino, c’è la trasferta di Roma all’orizzonte. Non è certo una finale di stagione in discesa per i bianconeri, ma, come sottolinea Mattia De Sciglio ai microfoni di Sky Sport, impegni del genere «aiutano a mantenere la concentrazione, perché altrimenti il rischio sarebbe affrontare le partite in modo sbagliato e fare figuracce. Siamo la Juventus e abbiamo un’immagine da mantenere, anche per rispetto delle squadre che si sono ancora in corsa per i loro obiettivi. Con il Toro abbiamo avuto un buon approccio fin dall’inizio, mentre a San Siro per tutto il primo tempo eravamo un po’ rilassati, mentre invece abbiamo giocato un buon secondo tempo. La partita con la Roma sarà importante anche per il prestigio e dovremo fare la nostra gara fin dal primo minuto».


CHAMPIONS, DOVE TUTTO PUÒ ACCADERE

Le semifinali di Champions, con le clamorose rimonte di Liverpool e Tottenham, non possono non tenere banco. Reds e Spurs daranno vita a una finale tutta inglese e lo stesso potrebbe accadere anche in Europa League dove Arsenal e Chelsea hanno buone chance di accedere all’ultimo atto. È un segno della superiorità della Premier League? «Non è una situazione che si verifica tutti gli anni – sottolinea il difensore bianconero – quindi non si devono sminuire gli altri campionati come la nostra Serie A. In finale di Champions sarebbero potute arrivare anche Barcellona e Ajax, ma le semifinali hanno dimostrato che in Europa può succedere di tutto e che il minimo episodio può ribaltare un risultato e compromettere la qualificazione. Chi vincerà? È difficile fare previsioni, sarà una bella partita da vedere».


BARZAGLI, L’ESEMPIO

L’ultimo pensiero è per Andrea Barzagli, fresco di compleanno con tanto di festa a sorpresa organizzata in spogliatoio, che si appresta a vivere le ultime gare di una carriera straordinaria: «“Barza” è uno degli uomini immagine di questi otto scudetti, ma anche del calcio italiano. Sarà una perdita importante anche a livello di carisma nello spogliatoio. A me e ai ragazzi più giovani ha insegnato quanto sia importante avere un atteggiamento sempre professionale – conclude De Sciglio – quello che gli ha permesso di giocare a questi livelli fino a 38 anni».